
Un racconto del Mediterraneo racchiuso in un piatto, tra ingredienti siciliani, memoria e contaminazioni culturali. È Martina Dodeci, patron di Demenna – Luogo di Ristoro a San Marco d’Alunzio, la Chef Rivelazione 2026.
La giovane cuoca ha conquistato la terza edizione del contest dedicato ai talenti emergenti del fine dining siciliano, svoltosi a Ragusa nell’ambito di Marina Gourmet. Nove gli chef in gara, uno per ogni provincia dell’Isola, chiamati a confrontarsi sul tema del Mediterraneo.
La competizione, ospitata dal ristorante Votavota e coordinata dalla giornalista Stefania Petrotta, è stata valutata da una giuria tecnica e da una gourmand, per un totale di venti componenti. A presiedere la giuria tecnica, formata da chef di ristoranti stellati Michelin e giornalisti, è stato Francesco Patti del ristorante Coria di Caltagirone, una stella Michelin.
Il premio, dedicato quest’anno alla memoria di Pinuccio La Rosa, è stato assegnato a Martina Dodeci per “Le conchiglie del Mediterraneo”, creazione con la quale la chef ha interpretato la Sicilia come terra d’incontro, di passaggi e di scambi.
Alla base del piatto una salsa di patate e zafferano, sulla quale trovano spazio conchiglioni proposti in due consistenze, accompagnati da passoloni, uvetta sultanina, liquirizia e finocchietto di mare. Sapori apparentemente lontani che si ricompongono in un racconto dedicato a San Marco d’Alunzio, l’antica Demenna, storico crocevia del Mediterraneo.
A completare la proposta, una cartolina dedicata al borgo nebroideo, nella quale viene evocata la San Marco d’Alunzio medievale, attraversata da mercanti, pellegrini e viandanti: c’è chi porta lo zafferano, chi la pasta secca e l’uvetta, chi cerca di barattare i passoloni e chi conserva sott’aceto il finocchietto di mare.
«A voi la nostra idea di Mediterraneo, di cui la Sicilia è ombelico»: è il messaggio scelto dalla chef per accompagnare il piatto. Una sintesi della filosofia gastronomica di Demenna, il ristorante aperto insieme al marito e chef Rushan Xhafaj, dove la cucina contemporanea parte dai Nebrodi per dialogare con culture ed esperienze internazionali.
«Sono profondamente emozionata e onorata di avere rappresentato la provincia di Messina – ha dichiarato Martina Dodeci –. È una soddisfazione personale, ma soprattutto un riconoscimento che condivido con il territorio. Raccontare Demenna davanti a una giuria così autorevole mi ha permesso di portare con me la storia, l’identità e la visione del nostro progetto».
Il percorso professionale di Dodeci si è sviluppato tra formazione e cucine internazionali. Dopo un’esperienza di volontariato in Sud America, durante la quale ha riscoperto il valore essenziale del cibo, ha frequentato ALMA, concludendo il corso con la migliore tesi. Ha lavorato con lo chef Massimo Gatti e al Palato Italiano con Filippo Sinisgalli, per poi approdare a Copenaghen al Geranium di Rasmus Kofoed, tre stelle Michelin, e approfondire successivamente la cucina basca in Spagna.
Il nome Demenna richiama l’antica denominazione di San Marco d’Alunzio e racchiude l’identità del progetto: le radici nebroidee di Martina, l’eredità balcanica di Rushan e le esperienze maturate nelle cucine italiane ed europee.
Aperto con l’obiettivo di costruire una nuova narrazione gastronomica dei Nebrodi, il ristorante è stato inserito nel 2024 da TheFork Awards tra le migliori novità della ristorazione italiana. A un anno dall’apertura ha inoltre ottenuto una Forchetta nella Guida Ristoranti d’Italia 2026 del Gambero Rosso.
La vittoria di Martina Dodeci porta così sotto i riflettori non soltanto una giovane professionista, ma anche un territorio ancora lontano dalle rotte gastronomiche più consolidate, che attraverso cucina, prodotti e cultura rivendica il proprio ruolo nel panorama siciliano.










