Oltre cento cantine provenienti da tutta l’Isola, il vino bianco siciliano protagonista e Piazza Università trasformata in un grande salotto del gusto. Catania si prepara ad accogliere la quarta edizione di “Bianchi di Sicilia – Il sole nel calice”, in programma venerdì 18 e sabato 19 settembre.
Organizzata da AIS Catania e AIS Sicilia, Piazza Scammacca e Sullaluna, in collaborazione con Expo, si avvale del patrocinio dell’Assessorato regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, della Camera di Commercio, del Comune di Catania e dell’Università degli Studi di Catania.
L’edizione 2026 amplia la propria formula e affianca alle degustazioni momenti di approfondimento, cultura, letteratura, concorsi e intrattenimento. Il programma coinvolgerà Piazza Università, Palazzo degli Elefanti, Palazzo della Cultura e Piazza Scammacca, con iniziative pensate anche per i bambini e per chi non parteciperà ai banchi d’assaggio.
Il momento centrale è fissato per sabato 19 settembre, quando, a partire dalle 17.30, Piazza Università ospiterà la grande degustazione dedicata ai bianchi siciliani. Accanto alle etichette dell’Isola, Proposta Vini presenterà una selezione di importanti vini bianchi italiani.
Alla conferenza stampa sono intervenuti l’assessore comunale all’Agricoltura Andrea Guzzardi, la vicepresidente di AIS Sicilia Maria Grazia Barbagallo, il CEO di Sullaluna Nicola Vitale, Stefano Vitale di Piazza Scammacca e l’event manager di Expo Barbara Mirabella.
«Catania, da due anni inserita nel circuito nazionale delle Città del Vino, vuole rafforzare sempre di più questo legame, valorizzando in particolare lo straordinario patrimonio vitivinicolo etneo – ha dichiarato Guzzardi –. L’Amministrazione guidata dal sindaco Trantino considera il vino anche uno strumento di promozione della città. Per questa ragione abbiamo dato piena disponibilità alla manifestazione, ospitando una parte degli appuntamenti al Palazzo della Cultura e ponendo Piazza Università al centro dell’iniziativa».
A fare da sfondo all’evento è un settore in profonda evoluzione. I vini bianchi rappresentano ormai il 65 per cento della produzione siciliana, mentre cambiano anche le abitudini dei consumatori, sempre più attenti alla bevibilità, agli abbinamenti, alla stagionalità e alla versatilità delle etichette.
«La Sicilia è sempre più terra di grandi bianchi e questa manifestazione nasce per raccontarli tutti, offrendo spazio anche ai piccoli produttori provenienti dalle diverse aree dell’Isola», ha spiegato Maria Grazia Barbagallo, definendo l’evento «un nuovo format regionale» capace di coniugare il gusto contemporaneo con la conoscenza e la memoria del vino.
«La masterclass dedicata ai “Vintage di Sicilia” ci consentirà di comprendere come la produzione si sia evoluta nel tempo attraverso il racconto delle grandi annate – ha aggiunto –. Approfondiremo anche lo Chardonnay francese e le ragioni che hanno reso la Borgogna uno dei territori di riferimento mondiale per i grandi vini bianchi. Un’attenzione particolare sarà riservata inoltre all’olio extravergine siciliano, con dodici etichette in degustazione».
Per Nicola Vitale, “Bianchi di Sicilia” è soprattutto «un festival culturale di fine estate».
«Abbiamo immaginato un modo diverso di avvicinarsi alla cultura del buon bere, mettendo insieme la domanda del mercato, il gusto e la curiosità verso i vini bianchi. Le persone, compresi i turisti, desiderano condividere esperienze e scoprire nuovi mondi. Vedere tutto questo accadere in Piazza Università rappresenta per noi un sogno che si realizza».
La manifestazione intende proporsi anche come strumento di promozione territoriale. «Raccontare la Sicilia attraverso i suoi vini, le eccellenze, le imprese e le persone che ogni giorno ne costruiscono il futuro significa fare marketing territoriale in maniera concreta – ha sottolineato Barbara Mirabella –. Un evento non può limitarsi a essere una vetrina: deve generare relazioni, attrattività e nuove opportunità, creando connessioni tra identità, turismo, cultura ed economia».
Le masterclass e gli appuntamenti culturali
Sabato 19 settembre il programma proporrà tre masterclass organizzate da AIS Catania. Alle 16 Mooddika curerà “Olio di Sicilia: fra tradizione e futuro”. Alle 17.30, negli spazi di Piazza Scammacca, sarà la volta de “L’oro bianco di Borgogna: da Chablis a Meursault”, mentre alle 19 si terrà “I Vintage di Sicilia: storia, territori e grandi annate del vino siciliano”.
Alle 18 il vino incontrerà la letteratura con la presentazione, curata da Chiara Russo, dei libri “Intrepide. Storie di donne, vino e libertà” di Laura Donadoni e “Lavi, figlio di nessuno” di Angelo Iuppa.
Palazzo degli Elefanti sarà aperto alle visite, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 21, grazie al Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università di Catania e ai corsi di laurea in Scienze del Turismo e Progettazione del Turismo Sostenibile. Alle 17.30 sarà inaugurata anche la mostra fotografica di Emilio Messina, che alle 19 condurrà un incontro dedicato alle storie naturali del vino siciliano.
Spazio inoltre ai laboratori per bambini, con storytelling in inglese e attività di Art&Craft alle 18 e alle 19. Per gli adulti sono previsti, alle 18.30, un workshop di illustrazione dedicato alle etichette del vino, curato da Olghette, e alle 20 un laboratorio di pittura con il vino guidato da Silvia Voilà.
Alle 20 si terrà la premiazione del Concorso enologico “Bianchi di Sicilia 2026”, mentre alle 22.15 sarà proclamato il vincitore del Concorso popolare 2026 curato da Catania da Mangiare. La serata sarà accompagnata da musica jazz.
Il cambiamento climatico e la sfida dell’alta quota
La manifestazione prenderà il via venerdì 18 settembre, alle 17.30, al Palazzo della Cultura, con il convegno “L’uva cerca l’altezza: cambiamento climatico, viticoltura d’alta quota e rispetto dell’identità varietale nei vini bianchi”.
Dopo i saluti del presidente di AIS Sicilia Francesco Baldacchino, interverranno l’assessore Andrea Guzzardi; Elisabetta Nicolosi, presidente del corso di laurea in Viticoltura, Enologia ed Enomarketing dell’Università di Catania; Maurizio Lunetta, direttore del Consorzio di tutela dei vini Etna DOC; Eleonora Pappalardo, presidente del corso di laurea in Progettazione del turismo sostenibile, culturale e naturalistico; Giuseppe Figlioli, presidente di Assoenologi Sicilia; Antonio Belcuore, commissario straordinario della Camera di Commercio del Sud-Est Sicilia; e Agata Matarazzo, docente ordinaria di Scienze merceologiche dell’Ateneo catanese.
Un confronto che introduce uno dei temi centrali dell’intera edizione: il modo in cui il cambiamento climatico sta modificando territori, tecniche produttive e identità del vino bianco siciliano. Una sfida alla quale “Bianchi di Sicilia” dedica due giornate capaci di coniugare piacere, conoscenza e promozione dell’Isola.











