
Dalla città barocca a San Vito Lo Capo per portare in gara sapori, identità e tradizioni della Sicilia. Barbara Conti è tra i quattro finalisti selezionati per partecipare al Cous Cous Fest, uno dei più importanti appuntamenti internazionali dedicati all’integrazione culturale e alla cucina mediterranea, in programma dal 18 al 27 settembre.
Food blogger e appassionata di gastronomia, Conti è segretaria provinciale e componente del direttivo dell’APCI – Associazione Professionale Cuochi Italiani. Negli anni ha trasformato la passione per la cucina in un percorso di ricerca, narrazione e promozione delle eccellenze agroalimentari siciliane.
A San Vito Lo Capo presenterà il suo “Cous Cous Mediterraneo”, una ricetta nella quale la semola incocciata a mano secondo la tecnica appresa in Tunisia incontra le zucchine del Ragusano, i pomodorini di Pachino IGP, il basilico e i gamberi di Mazara del Vallo. Un piatto che attraversa idealmente l’isola e interpreta il Mediterraneo come spazio di incontro tra popoli, culture e tradizioni gastronomiche.
«Essere tra i quattro finalisti del Cous Cous Fest e avere l’opportunità di rappresentare la Sicilia è per me un’emozione grandissima e, allo stesso tempo, una grande responsabilità. Il mio “Cous Cous Mediterraneo” nasce dal desiderio di raccontare, attraverso un piatto, la ricchezza della nostra terra e il legame profondo che unisce la Sicilia agli altri Paesi del Mediterraneo. La semola incocciata a mano, secondo la tecnica che ho imparato in Tunisia, incontra le zucchine del Ragusano, i pomodorini di Pachino IGP, il basilico e i gamberi di Mazara del Vallo: ingredienti che parlano di territori, tradizioni e identità. Arrivare da Scicli a San Vito Lo Capo con questo piatto significa portare con me un pezzo della Sicilia, ma anche la passione, il lavoro e gli insegnamenti che mi hanno accompagnata fino a questo importante traguardo. Per me settembre inizia con la realizzazione di un grande sogno. Ora voglio vivere questa esperienza con entusiasmo, orgoglio e gratitudine, dando il massimo per rappresentare al meglio la mia terra».










