
Sarà presentata ufficialmente giovedì 17 settembre 2026, alle ore 16.30, la seconda edizione del Festival Etneo del Porcino, manifestazione dedicata alle eccellenze enogastronomiche, alle tradizioni e alla promozione del territorio.
La conferenza stampa si svolgerà presso l’Istituto Professionale di Stato per l’Agricoltura “A. M. Mazzei”, in via Principe di Piemonte 92, a Macchia di Giarre. Nel corso dell’incontro saranno illustrati il programma, le finalità e le principali novità dell’edizione 2026.
Il Festival animerà il Parco Giardino di Macchia di Giarre durante due fine settimana consecutivi: sabato 19 e domenica 20 settembre, per poi tornare sabato 26 e domenica 27 settembre.
Quattro giornate pensate per celebrare il porcino come prodotto simbolo della montagna etnea e, al tempo stesso, valorizzare l’identità di un territorio ricco di tradizioni, produzioni di qualità e professionalità. Il Festival rappresenterà un’occasione d’incontro tra comunità, istituzioni, imprese, ristoratori, espositori e visitatori, costruendo un racconto nel quale gusto, cultura e promozione turistica si intrecciano.
Alla conferenza stampa prenderanno parte il sindaco di Giarre, Leonardo Cantarella, l’assessore comunale allo Sport, al Turismo e allo Spettacolo, Giuseppe Cavallaro, e il referente dell’organizzazione Alfio Ragaglia. Saranno inoltre presenti rappresentanti ministeriali, esponenti delle Forze dell’ordine, espositori, ristoratori e partner della manifestazione.
L’incontro sarà ospitato dall’Istituto “A. M. Mazzei”, diretto dalla dirigente scolastica Tiziana D’Anna, confermando il valore della collaborazione con il mondo della scuola e della formazione professionale.
Al termine della presentazione sarà offerto agli ospiti un rinfresco curato dall’Istituto Agrario “A. M. Mazzei”, che consentirà di concludere il pomeriggio con un momento conviviale dedicato ai sapori e all’accoglienza.
Il Festival Etneo del Porcino 2026, promosso dall’Associazione culturale “Saro Ragaglia”, si prepara così a riportare al centro Macchia di Giarre e le sue eccellenze, trasformando il prodotto gastronomico in uno strumento di conoscenza, aggregazione e valorizzazione dell’intero territorio etneo.










