
Unire produttori, imprese e organizzazioni di categoria per tutelare i grani antichi siciliani, valorizzarne l’origine e accompagnare il comparto verso il riconoscimento dell’Indicazione Geografica Protetta.
È questo l’obiettivo dell’assemblea pubblica in programma sabato 19 settembre 2026, alle ore 10, presso “Era Ora” dei Fratelli Ferrara, nella zona industriale di San Cataldo Scalo, in provincia di Caltanissetta.
Nel corso dell’incontro sarà presentata la “Rete d’impresa per la tutela dei Grani Antichi Siciliani”, nuovo passaggio del percorso finalizzato al riconoscimento dell’IGP e alla successiva costituzione del Consorzio di tutela.
L’iniziativa è promossa da Unimpresa Sicilia, Confcommercio Catania e Unione Coltivatori Italiani (UCI) e punta a costruire una rappresentanza organizzata del settore, capace di mettere in rete produttori e operatori della filiera e di sostenere azioni condivise per la tutela, la tracciabilità e la promozione delle produzioni.
I grani antichi costituiscono infatti un patrimonio che unisce agricoltura, biodiversità, cultura alimentare e identità territoriale. La nascita della Rete d’impresa intende offrire al comparto uno strumento concreto di cooperazione, rafforzandone la presenza sui mercati e contrastando utilizzi impropri o poco trasparenti delle denominazioni legate alle varietà siciliane.
«Partiamo da azioni concrete a salvaguardia del comparto, proseguendo nell’iter già avviato per il riconoscimento dell’IGP e la costituzione del Consorzio di tutela – sottolinea Giuseppe Spadafora, presidente di Unimpresa Sicilia e vicepresidente nazionale di Unimpresa –. Vogliamo lasciarci alle spalle le parole vuote che hanno accompagnato il settore per anni e costruire strumenti realmente utili ai produttori e all’intera filiera».
Al tavolo degli organizzatori, insieme a Spadafora, interverranno il presidente di Confcommercio Catania, Pietro Agen, e il presidente di UCI Sicilia, Antonio Bongiovanni.
All’assemblea parteciperanno rappresentanti delle istituzioni, delle organizzazioni imprenditoriali e agricole, esperti del settore e una nutrita delegazione di produttori siciliani. Ha confermato la propria presenza anche l’assessore regionale all’Agricoltura, Luca Sammartino.
L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio gratuito del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste e della Regione Siciliana – Assessorato dell’Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca mediterranea.
L’appuntamento del 19 settembre sarà quindi un momento di confronto e, soprattutto, di organizzazione operativa per delineare i prossimi passaggi del progetto e porre le basi di un sistema di tutela capace di riconoscere il valore dei grani antichi siciliani e di chi continua a coltivarli.










