
Un viaggio nel tempo affidato alla forza della danza, della musica e delle tradizioni popolari. Dal 3 al 6 settembre 2026, Piazza Ventimiglia a Montelepre ospiterà la prima edizione del Torneo Nazionale di Danza Storica e Folk “Ars Saltandi”, inserito nella suggestiva cornice del Palio dei Ventimiglia.
La manifestazione porterà nel centro palermitano gruppi storici, formazioni di danza e realtà musicali provenienti da diverse regioni italiane, trasformando il borgo in un palcoscenico dedicato al patrimonio culturale e immateriale. Coreografie, abiti d’epoca, sonorità folk e rievocazioni diventeranno strumenti per raccontare la memoria e l’identità della Sicilia, mettendole in dialogo con le tradizioni del resto del Paese.
L’evento è organizzato dall’Associazione Ventimiglia APS, presieduta da Zenap Chaudry, responsabile nazionale ASI per i cortei storici medievali, in collaborazione con ASI Caltanissetta, guidata da Salvatore Spinello, e con l’associazione Jonathan Livingston, presieduta da Livia Vivona.
Il progetto è promosso e patrocinato dall’Assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana. L’assessore Francesco Scarpinato parteciperà all’inaugurazione e assumerà anche il ruolo di membro onorario della giuria.
La figura femminile e il messaggio contro la violenza
Accanto alla dimensione artistica, “Ars Saltandi” porterà avanti un preciso impegno sociale. Nel corso della manifestazione saranno elette la Baronessa di Montelepre 2026 e la Baby Baronessa, ma l’iniziativa non avrà le caratteristiche di un tradizionale concorso di bellezza.
La figura femminile sarà invece al centro di un messaggio di dignità, libertà e consapevolezza, con un fermo rifiuto della violenza di genere e di ogni forma di sopraffazione. Alla vincitrice del titolo di Baronessa saranno consegnate simbolicamente le Chiavi della Città di Montelepre dal sindaco Giuseppe Terranova.
Un gesto dal valore istituzionale che trasforma il riconoscimento in un’occasione di riflessione civile e affida all’arte il compito di parlare anche dei temi più urgenti della società contemporanea.
Due giurie tra competenza artistica e impegno sociale
A valutare le esibizioni e accompagnare i diversi momenti del torneo saranno due giurie composte da personalità provenienti dal mondo universitario, culturale, musicale, giuridico e sociale.
Il Comitato tecnico-scientifico sarà formato da Pietro Colletta, professore associato di Letteratura latina medievale e umanistica all’Università di Palermo; Gianfranco Rafalà, musicista e direttore artistico specializzato in musica medievale e rievocazione storica; Ivana Sanpaolo, insegnante ed esperta di danza classica e storica; Paolo Valentini, segretario del Consiglio regionale dei Beni culturali e ambientali; Giuseppe Mandalà, professore associato di Storia dei Paesi islamici all’Università di Milano; e Rosa Platania, stilista impegnata nella valorizzazione delle identità e delle tradizioni storiche siciliane.
La Giuria specialistica e del settore sociale riunirà invece competenze nell’ambito della psicologia, della criminologia e del diritto. Ne faranno parte Andrea Giostra, psicologo clinico, criminologo e scrittore; il luogotenente della Guardia di Finanza Giuseppe Amato; l’avvocata penalista Rosa Maria Sciortino, presidente del Rotary Club Bagheria; Tiberio Mantia, presidente del capitolo palermitano dell’Order Sons and Daughters of Italy in America; la scrittrice Giusi Musso e il sindaco di Montelepre Giuseppe Terranova.
Un appuntamento aperto ai gruppi di tutta Italia
Le iscrizioni sono rivolte ai gruppi storici, di danza e di musica folk provenienti dall’intero territorio nazionale. L’obiettivo degli organizzatori è creare un appuntamento stabile capace di mettere in rete esperienze, linguaggi artistici e tradizioni differenti, consolidando il ruolo di Montelepre nella valorizzazione della cultura popolare.
Il torneo vuole essere, dunque, molto più di una competizione: una vetrina nazionale per il patrimonio immateriale, un’occasione di incontro fra generazioni e territori e uno strumento per raccontare una Sicilia viva, consapevole delle proprie radici e pronta a condividerle.
A sintetizzare lo spirito della manifestazione è lo slogan scelto dagli organizzatori: «Vogliamo dimostrare a tutta la penisola che la Sicilia c’è. Noi ci siamo!»










