Il carattere dell’Etna si riconosce nei suoi vini, ma anche nelle storie di chi coltiva i vigneti, custodisce il paesaggio e trasforma i prodotti della terra in occasioni d’incontro. Da questo legame riparte ViniMilo, che per la sua 46ª edizione, in programma dal 27 agosto al 13 settembre 2026, invita a scoprire il territorio attraverso degustazioni, cene gourmet, appuntamenti letterari e momenti di confronto sul futuro del vulcano.
A Milo il vino diventa così il filo conduttore di un racconto più ampio, nel quale trovano spazio cultura, ricerca, ristorazione e solidarietà. Un’impostazione voluta dalla sindaca Maria Aurora Catalano, alla sua prima edizione alla guida della manifestazione, insieme all’assessore comunale allo Sviluppo economico Giuseppe Messina.
Il Bianco Superiore, identità di Milo
Protagonista resta l’Etna Bianco Superiore DOC, espressione di un territorio circoscritto e riconoscibile: quello di Milo, unica zona ammessa dal disciplinare per la produzione di questa tipologia. Al centro, il carricante e i vigneti terrazzati che disegnano il paesaggio del versante orientale del vulcano.
Intorno a questo patrimonio si sviluppa un programma che affianca alle degustazioni guidate da sommelier, assaggiatori e giornalisti enogastronomici le cene nelle cantine storiche e contemporanee. Il confronto tecnico passa invece dai convegni con enologi, ricercatori, produttori ed esperti di viticoltura.
La dimensione più popolare della manifestazione tornerà nei primi due fine settimana di settembre, il 5 e 6 e il 12 e 13, con la tradizionale festa di piazza: un appuntamento che rinnova il rapporto tra il borgo, i produttori e il pubblico.
Oscar Farinetti e la cena per Save the Children
Tra le date da segnare c’è il 2 settembre, quando Milo accoglierà Oscar Farinetti. L’imprenditore e fondatore di Eataly presenterà il suo ultimo romanzo, La regola del silenzio, pubblicato da Bompiani.
Nella stessa giornata, Piazza Municipio ospiterà una cena di beneficenza a sostegno di Save the Children, l’organizzazione internazionale impegnata nella tutela dei bambini e delle bambine in Italia e nel mondo. Un appuntamento che lega la convivialità a un obiettivo concreto di solidarietà.
Il programma culturale comprende inoltre incontri letterari e filosofici, presentazioni editoriali, proiezioni cinematografiche e dibattiti con artisti e intellettuali. Al centro, la conoscenza dell’Etna: dai sentieri meno frequentati agli alberi monumentali, i “patriarchi verdi” che custodiscono la memoria dei boschi di querce e castagni.
L’obiettivo è fare di Milo un luogo di confronto sul presente e sul futuro del territorio, oltre i giorni della manifestazione.
«ViniMilo – spiega la sindaca Maria Aurora Catalano – vuole raccontare il territorio e contribuire a farlo crescere, trasformando un appuntamento ormai apprezzato e riconosciuto in una piattaforma permanente di idee, relazioni e progetti intorno all’Etna. Una “certa idea dell’Etna” che valorizza le proprie eccellenze senza perdere il senso della comunità».
Il territorio entra nel menu: nasce il “Piatto ViniMilo”
La valorizzazione delle produzioni locali passa anche dalle cucine del paese. Tra le novità debutta il “Piatto ViniMilo”, progetto ideato dall’assessore Giuseppe Messina che coinvolge i ristoratori nella creazione di una ricetta originale dedicata alla manifestazione e all’Etna Bianco Superiore DOC.
Per tutta la durata dell’evento, i locali aderenti proporranno in menu un piatto ispirato ai prodotti stagionali del vulcano e al passaggio dall’estate all’autunno.
Partecipano Osteria 4 Archi di Saro Grasso, Da Rinuccio di Giusy Granata, Nonna Vita di Salvo Sorbello e Al Braciere di Andrea Polimeni: quattro indirizzi chiamati a interpretare il territorio attraverso sensibilità e proposte differenti.
«Un progetto – sottolinea Messina – che stimola la creatività di chef e cuochi e celebra i sapori autentici del territorio con l’idea di valorizzare il tessuto economico del nostro paese».
Una rete tra vino, ricerca e cultura
A sostenere ViniMilo è una rete che riunisce istituzioni, mondo scientifico, cantine e associazioni. Tra partner e patrocinatori figurano Consorzio di Tutela Etna DOC, IRVO e Università di Catania con il Dipartimento Di3A, insieme ai produttori Barone di Villagrande, Benanti Viticoltori, Favazza, Cantine Iuppa, Maugeri e I Vigneri.
Partecipano inoltre Strada del Vino e dei Sapori dell’Etna, AIS, FIS, FISAR, ONAV, Sapori e Saperi, Slow Food Catania, APO–Associazione Produttori Olivicoli e la testata enogastronomica Cronache di Gusto.
La 46ª edizione punta così a unire ciò che rende riconoscibile Milo: il vino, il paesaggio e una comunità che trova nell’accoglienza un’occasione di crescita. Il calice è il punto di partenza; intorno, c’è un intero territorio da conoscere.
Il programma completo è disponibile su www.vinimilo.it e sui profili social della manifestazione.











