
Il Pistacchio Verde di Bronte DOP incontra l’antica tradizione dei forni di Qormi. Nasce tra Sicilia e Malta un progetto di collaborazione internazionale destinato a unire due comunità attraverso il gusto, la cultura e la promozione delle rispettive identità.
La proposta è stata presentata al Comune di Bronte da una delegazione guidata da Mario Debono, rappresentante della società Maypole e promotore della celebre Sagra del pane maltese. Ad accoglierla sono stati il sindaco Giuseppe Gullotta e l’assessore alle Politiche agricole Fabio Meli.
All’incontro ha partecipato anche il Consorzio di tutela del Pistacchio Verde di Bronte DOP, rappresentato dal presidente Enrico Cimbali e da una delegazione di soci. Promotori dell’iniziativa sono Alfio Paparo e Michele Calandra, vicepresidente della Cna di Enna.
L’obiettivo è costruire un vero e proprio “gemellaggio del gusto” tra l’oro verde etneo e il pane di Qormi, località maltese conosciuta storicamente come Casal Fornaro. Durante il periodo dell’Ordine di San Giovanni la città contava più di cento forni ed era considerata la capitale della panificazione dell’isola.
«Accogliamo con grande entusiasmo questa proposta – ha dichiarato il sindaco Gullotta –. La collaborazione tra i nostri territori può portare le rispettive eccellenze sulle più importanti vetrine internazionali. Fondamentale sarà il coinvolgimento del Consorzio, garante dell’identità e della qualità del Pistacchio Verde di Bronte DOP».
Il primo banco di prova potrebbe essere la Sagra del pane maltese, in programma a Qormi il 18 e 19 settembre in occasione delle celebrazioni dedicate a San Sebastiano. L’evento richiama ogni anno decine di migliaia di visitatori e potrebbe diventare il palcoscenico ideale per presentare nuovi prodotti nati dall’incontro tra pane e pistacchio.
Nei prossimi giorni il sindaco di Qormi dovrebbe contattare ufficialmente il primo cittadino brontese per avviare il percorso istituzionale.
La collaborazione potrà coinvolgere anche la prossima Sagra del Pistacchio di Bronte, rafforzando la promozione congiunta delle due produzioni e aprendo nuove opportunità per imprese, artigiani e operatori turistici.
Un ponte gastronomico nel cuore del Mediterraneo che parte da due prodotti identitari e punta a trasformare tradizione, qualità e relazioni culturali in un’occasione concreta di sviluppo.










