
Cinquant’anni di storia familiare, una tradizione custodita con rigore e la capacità di innovare senza smarrire l’identità. Sono gli ingredienti che hanno portato ÈUmbriaco – Tavola Calda e Bottega dal 1974 sul gradino più alto dello street food siciliano.
La storica attività ennese guidata da Rosario Umbriaco è la vincitrice assoluta della prima edizione della “Guida ai Migliori 100 Street Food di Sicilia 2026”, realizzata da All Food Sicily. Oltre al primato regionale, il locale ha conquistato anche il riconoscimento di Campione provinciale di Enna, imponendosi tra le cento realtà selezionate per rappresentare il meglio del cibo di strada dell’Isola.
La premiazione si è svolta il 28 luglio al Teatro Imperia di Monreale, durante la presentazione della prima pubblicazione interamente dedicata alle eccellenze dello street food siciliano. Un progetto nato per raccontare e valorizzare un patrimonio gastronomico che non rappresenta soltanto una straordinaria espressione del gusto, ma uno dei linguaggi più autentici dell’identità culturale della Sicilia.
Il primato regionale
Il primo posto assegnato a ÈUmbriaco è il risultato del lavoro di selezione condotto dai curatori della guida, Gianni Paternò e Salvatore Scaduto. Le cento attività in gara sono state analizzate tenendo conto della qualità gastronomica, della capacità di innovare rispettando la tradizione, dell’esperienza offerta al cliente, della storicità dell’insegna e delle caratteristiche del locale.
A ottenere il miglior risultato complessivo è stata una realtà capace di trovare un equilibrio riconoscibile tra gusto, identità, esperienza e ricerca. Un successo accolto con profonda emozione da Rosario Sebastiano Umbriaco, Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana.
«Grazie di cuore. Siamo davvero senza parole e, credetemi, non ci capita spesso – ha dichiarato –. Ricevere questo premio è un onore immenso, che non davamo affatto per scontato. Ringraziamo chi ha deciso di votarci e tutta l’organizzazione per questa bellissima sorpresa».
Un risultato che, per il titolare, porta con sé soprattutto il valore della condivisione: «Questo traguardo non è soltanto nostro. Appartiene alla nostra famiglia, che ci sostiene ogni giorno con pazienza, e ai nostri fantastici collaboratori, con i quali affrontiamo ogni sfida lavorativa. Vogliamo condividerlo con chi non ha mai smesso di credere in noi, anche nei momenti difficili, con gli amici che ci sono sempre stati e con la nostra città».
Una storia cominciata nel 1974
Le radici di ÈUmbriaco affondano nel 1974, quando Francesco Paolo Umbriaco fondò la Tavola Calda Europa. A raccoglierne l’eredità è stato il figlio Rosario, che ha proseguito il cammino della famiglia rinnovando l’offerta gastronomica e mantenendo saldo il legame con le ricette siciliane.
Al suo fianco lavorano la moglie Patrizia Lo Grande e i figli Francesco Giulio, che segue le orme del padre, e Noa. Una conduzione familiare che trasforma ogni preparazione nel risultato di un sapere tramandato, ma ancora capace di evolversi.
Nel corso degli anni l’attività è diventata una delle insegne più rappresentative della tavola calda siciliana, trovando la propria cifra distintiva nell’incontro tra memoria e sperimentazione. La tradizione non viene riprodotta passivamente, ma studiata, rispettata e reinterpretata.
L’arancino al doppio strato di riso
Il simbolo di questa evoluzione è l’arancino al doppio strato di riso, una specialità brevettata che ha contribuito a far conoscere ÈUmbriaco oltre i confini della provincia ennese.
La sua particolarità risiede in una struttura composta da due differenti strati di riso, pensata per offrire una nuova esperienza di consistenze e sapori senza tradire l’essenza di uno dei prodotti più rappresentativi della gastronomia isolana.
Alla base rimangono la selezione delle materie prime, la cura delle preparazioni e il rispetto della cultura siciliana. Elementi che hanno permesso all’insegna di costruire una proposta riconoscibile, nella quale l’innovazione diventa un modo per prolungare la vita della tradizione.
Enna al centro dello street food siciliano
Il riconoscimento assume anche un significativo valore territoriale. A conquistare il primo posto è infatti un’attività nata e cresciuta nella provincia di Enna, cuore geografico della Sicilia e ideale punto di incontro tra le differenti tradizioni gastronomiche dell’Isola.
Attraverso il successo di ÈUmbriaco, il territorio ennese diventa così interprete dell’intero patrimonio dello street food siciliano: un universo fatto di materie prime, gesti artigianali, ricette familiari e imprese che ogni giorno tengono insieme memoria e futuro.Durante la cerimonia, Rosario Umbriaco ha voluto dedicare il premio a tutti gli operatori del settore.
«Dedico questo riconoscimento a tutti noi che ogni mattina ci alziamo con sacrificio, lavoriamo duramente e portiamo avanti la tradizione dello street food siciliano con il sorriso sulle labbra». Parole accolte dall’applauso del pubblico e capaci di sintetizzare lo spirito della guida: rendere visibile il lavoro quotidiano di artigiani, famiglie e imprese che custodiscono e rinnovano una delle espressioni più popolari e autentiche della cultura gastronomica siciliana.
La “Guida ai Migliori 100 Street Food di Sicilia 2026” raccoglie cento attività distribuite nelle nove province dell’Isola, tracciando una fotografia del settore tra insegne storiche e nuove realtà emergenti. La pubblicazione è disponibile in edicola in allegato al Giornale di Sicilia e alla Gazzetta del Sud, oltre che in formato digitale sul portale di All Food Sicily. Nelle prossime settimane sarà consultabile anche attraverso un’applicazione dedicata.
Per ÈUmbriaco il primo posto non rappresenta soltanto un punto d’arrivo. È il riconoscimento di una storia iniziata nel 1974 e diventata, generazione dopo generazione, un racconto di famiglia, lavoro e Sicilia servito ancora caldo.










