
Inizia il conto alla rovescia per Bolle in Vigna 2026, uno degli appuntamenti più attesi dell’estate etnea e ormai un punto di riferimento per il mondo della spumantistica, del Metodo Classico e dell’enogastronomia di qualità.
Mercoledì 22 luglio, i vigneti di Tenuta Nicosia, in contrada Monte Gorna, sul versante sud-orientale dell’Etna, torneranno a trasformarsi in un grande spazio di incontro tra vino, cucina, paesaggio, musica e cultura del territorio. Sarà una serata pensata per appassionati, esperti, sommelier, produttori e winelover, ma anche per quanti desiderano vivere un’esperienza immersiva nel cuore della viticoltura vulcanica.
La manifestazione, giunta alla sua settima edizione, è organizzata da Tenute Nicosia in collaborazione con l’Associazione Spumanti dell’Etna e nasce dalla profonda passione della famiglia Nicosia per il Metodo Classico.
Da oltre quindici anni, infatti, la cantina produce spumanti etnei utilizzando le uve simbolo del territorio, il nerello mascalese e il carricante, due vitigni autoctoni capaci di esprimere in modo autentico l’identità del vulcano.
Grazie a una lunga esperienza nella spumantizzazione e ad affinamenti sui lieviti che possono raggiungere i sessanta mesi, Tenute Nicosia ha costruito nel tempo una gamma di etichette caratterizzate da eleganza, freschezza, complessità e forte riconoscibilità territoriale.
Bolle in Vigna rappresenta dunque non soltanto un momento di festa, ma anche un’occasione di studio e confronto. L’obiettivo dell’evento è contribuire alla diffusione della cultura del Metodo Classico, creando un dialogo tra produttori, territori, tecniche di lavorazione ed esperienze provenienti dall’Italia e dall’estero.
Ogni edizione viene sviluppata intorno a un tema specifico. Nel 2026 il filo conduttore sarà il rapporto tra gli spumanti e il mare, con particolare attenzione alle produzioni nate da vigneti affacciati sulle coste, coltivati sulle isole o influenzati direttamente dalle brezze marine.
Il tema del 2026: gli spumanti nati guardando il mare
L’edizione di quest’anno sarà dedicata alle versioni di Metodo Classico prodotte in territori costieri, ambienti in cui il mare contribuisce a definire il clima, le condizioni di maturazione delle uve e, in alcuni casi, anche il profilo aromatico e gustativo dei vini.
È il caso del versante sud-orientale dell’Etna, dove i vigneti guardano verso il mare Ionio e risentono dell’influenza delle correnti marine, delle escursioni termiche e delle brezze che risalgono dalle coste.
Il tema scelto vuole anche mettere in discussione un luogo comune molto diffuso: quello secondo cui la produzione di spumanti di qualità sarebbe legata soprattutto a territori dal clima freddo o continentale.
Bolle in Vigna 2026 dimostrerà invece come anche le aree costiere, le isole e persino gli ambienti marini possano generare vini di grande personalità, capaci di esprimere freschezza, sapidità, tensione e complessità.
La masterclass “Spumanti vista Mare”
Il programma prenderà il via alle 18.45 con la masterclass “Spumanti vista Mare”, uno dei momenti più attesi dell’intera manifestazione.
A condurre l’incontro sarà Daniela Scrobogna, presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Italiana Sommelier, figura di riferimento nel panorama della comunicazione e della formazione enologica italiana.
La masterclass proporrà una degustazione alla cieca di otto diverse etichette, selezionate tra produzioni provenienti da vigneti situati sulle isole, lungo le coste del Mediterraneo, vicino agli oceani o sottoposti a particolari processi di affinamento legati all’ambiente marino.
La degustazione sarà un vero e proprio viaggio attraverso territori differenti, accomunati dalla presenza del mare. I partecipanti avranno la possibilità di confrontare stili, vitigni, tecniche di produzione e tempi di affinamento, individuando eventuali richiami salini, iodati, minerali e balsamici.
L’esperienza si svilupperà idealmente sopra e sotto il livello del mare, attraversando vigne costiere, isole e profondità marine, dove alcune bottiglie vengono custodite per mesi in condizioni di temperatura, pressione e assenza di luce molto particolari.
Un universo sensoriale ancora in parte da esplorare, che promette di offrire numerosi spunti di riflessione sia agli esperti sia agli appassionati.
La sciabolata e l’inizio del Sosta Tre Santi Party
Alle 20.30, la tradizionale sciabolata di benvenuto darà ufficialmente il via al Sosta Tre Santi Party, il momento più conviviale, spettacolare e festoso della serata.
L’apertura delle bottiglie con la sciabola rappresenta ormai uno dei rituali simbolo di Bolle in Vigna e segnerà l’inizio di una lunga notte tra degustazioni, sapori, musica e intrattenimento.
Gli ospiti potranno visitare i banchi d’assaggio di Tenute Nicosia, dove saranno presentate le più recenti sboccature delle etichette Metodo Classico della linea Sosta Tre Santi.
In degustazione ci saranno il Blanc de Noirs, ottenuto da uve a bacca rossa vinificate in bianco, il Blanc de Blancs, espressione delle uve bianche del territorio, e il Rosé, capace di unire struttura, freschezza e piacevolezza.
Accanto agli spumanti, sarà possibile degustare anche i vini Etna Doc Bianco e Rosso provenienti dalle contrade Monte Gorna e Monte San Nicolò, territori differenti che permettono di raccontare la complessità dei suoli, delle esposizioni e delle altitudini del versante etneo.
I vini affinati sott’acqua di Jamin UnderWaterWines
Tra le presenze più originali dell’edizione 2026 ci sarà Jamin UnderWaterWines, realtà di Portofino specializzata nell’affinamento subacqueo delle bottiglie.
Il banco d’assaggio proporrà una selezione di etichette lasciate maturare nelle profondità marine secondo uno specifico protocollo sviluppato dall’azienda.
L’ambiente sottomarino offre condizioni uniche: temperatura costante, assenza di luce, movimenti continui e pressione elevata. Elementi che possono incidere sull’evoluzione del vino e sulle caratteristiche finali della bottiglia.
La presenza di Jamin UnderWaterWines renderà ancora più concreto il tema scelto per questa edizione, offrendo agli ospiti l’opportunità di confrontare vini tradizionali e produzioni sottoposte ad affinamenti innovativi.
Il Talking Corner e le voci dei protagonisti
Durante la serata sarà attivo anche il Talking Corner, curato dalla redazione di Living in The City, media partner della manifestazione.
Lo spazio ospiterà interviste, approfondimenti e conversazioni con produttori, chef, esperti e protagonisti dell’evento, offrendo al pubblico la possibilità di conoscere meglio i progetti, le storie e le professionalità presenti a Bolle in Vigna.
Il Talking Corner sarà dunque un punto di incontro tra informazione, racconto del territorio e intrattenimento, con l’obiettivo di dare voce ai produttori e alle realtà che contribuiscono alla crescita del sistema enogastronomico siciliano.
Una grande cucina tra territorio, creatività e prodotti siciliani
Un ruolo centrale sarà riservato alla proposta gastronomica, pensata per dialogare con le bollicine e con i vini dell’Etna.
L’équipe de L’Osteria di Cantine Nicosia, guidata dallo chef Salvo Baudo, sarà affiancata da alcuni dei protagonisti della scena gastronomica etnea, che realizzeranno preparazioni espresse davanti al pubblico.
L’obiettivo sarà proporre una cucina capace di coniugare tecnica, creatività, tradizione e rispetto per le materie prime.
Lo chef Salvo Baudo curerà l’angolo della pasta e il banco del gelato artigianale, offrendo preparazioni studiate per accompagnare le diverse etichette in degustazione.
Pizza, cucina contemporanea e specialità d’autore
Tra gli spazi più attesi ci sarà l’angolo della pizza affidato a Lele Scandurra, della pizzeria L’Evoluzione Pop di Catania.
La pizza sarà proposta come espressione contemporanea della cultura gastronomica siciliana, attraverso impasti curati, materie prime selezionate e abbinamenti pensati per dialogare con gli spumanti.
La chef Valentina Rasà, del ristorante Essenza Cucina Manipura di Trecastagni, curerà invece l’angolo dedicato alla Cucina Manipura, con una proposta capace di unire ricerca, equilibrio e valorizzazione degli ingredienti.
Lo chef Massimiliano Romano, del ristorante Zàgarà di Catania, porterà la propria visione della cucina etnea, contribuendo a costruire un percorso gastronomico articolato e trasversale.
Pane agricolo, conserve di pesce, salumi e formaggi siciliani
Il racconto del gusto coinvolgerà anche alcune produzioni simbolo della Sicilia.
Testa Conserve sarà presente con un angolo dedicato alle conserve di pesce, proponendo specialità legate alla tradizione marinara isolana.
Valeria Messina, del Forno Biancuccia, presenterà il pane agricolo realizzato con farine integrali siciliane, espressione di una filiera attenta al territorio, alla biodiversità e ai grani locali.
Il banco di Altagamma Gran Tour del Gusto sarà invece dedicato ai salumi artigianali e ai formaggi storici siciliani, con una selezione capace di raccontare territori, tecniche di lavorazione e identità produttive differenti.
In questo modo, Bolle in Vigna offrirà ai visitatori non una semplice degustazione, ma un percorso attraverso alcune delle eccellenze più rappresentative dell’agroalimentare regionale.
Il mixology corner firmato Gin Ionico
A completare la proposta beverage sarà il mixology corner Gin Ionico, curato dall’azienda Fratelli Pistone.
Lo spazio sarà dedicato alla miscelazione e alla preparazione di cocktail, offrendo una lettura diversa degli aromi mediterranei e delle botaniche del territorio.
Anche il mondo della mixology entrerà così nel racconto della serata, accanto agli spumanti, ai vini vulcanici e alle proposte gastronomiche.
Spettacoli, musica e dj set fino a notte fonda
Bolle in Vigna non sarà soltanto vino e cucina, ma anche spettacolo e divertimento.
La compagnia Cafè Express proporrà performance dal vivo capaci di animare i diversi momenti della serata, creando un’atmosfera dinamica e coinvolgente tra i vigneti.
La musica accompagnerà le degustazioni e il percorso gastronomico, mentre il dj set finale farà ballare il pubblico fino a notte fonda.
Il paesaggio di contrada Monte Gorna, i filari, il profilo dell’Etna e la vista verso il mare contribuiranno a rendere ancora più suggestiva l’esperienza.
Un evento che racconta l’Etna attraverso le bollicine
Con la settima edizione, Bolle in Vigna conferma la volontà di andare oltre la formula del semplice evento enogastronomico.
La manifestazione si propone come un laboratorio di idee, un momento di approfondimento e una grande festa capace di mettere insieme cultura del vino, ricerca, territorio, cucina e intrattenimento.
Il Metodo Classico diventa così lo strumento attraverso il quale raccontare l’identità dell’Etna, la sua storia vitivinicola, la sua capacità di innovare e il rapporto profondo tra il vulcano e il mare.
Il 22 luglio, tra i vigneti di Tenuta Nicosia, Bolle in Vigna tornerà dunque a offrire un’esperienza completa, costruita intorno alle bollicine ma aperta alle contaminazioni, alle nuove tendenze e alle eccellenze produttive della Sicilia.
Una notte in cui la freschezza degli spumanti, la mineralità dei vini vulcanici, i sapori della cucina e l’energia della musica si incontreranno sotto il cielo dell’Etna, trasformando contrada Monte Gorna in uno dei luoghi più suggestivi dell’estate siciliana.










