
Una rivoluzione destinata a modificare le abitudini di consumatori, commercianti e ristoratori. Con l'entrata in vigore del Regolamento europeo 2025/40 sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio (PPWR - Packaging and Packaging Waste Regulation), prende il via un percorso che punta a ridurre in maniera significativa il ricorso agli imballaggi monouso e a promuovere modelli di consumo più sostenibili.
A differenza delle direttive europee, che necessitano di un recepimento da parte dei singoli Stati membri, il regolamento è direttamente applicabile in tutti i Paesi dell'Unione e prevede un calendario di attuazione progressivo. La prima tappa scatterà il 12 agosto, data dalla quale inizierà il periodo di adeguamento delle attività commerciali. Il nuovo sistema diventerà pienamente operativo dal 12 febbraio 2027.
Contenitori riutilizzabili: i clienti potranno portarli da casa
Tra le novità di maggiore impatto c'è l'obbligo, per gli esercenti, di accettare contenitori riutilizzabili forniti direttamente dai clienti per l'acquisto di prodotti alimentari serviti al banco, come gastronomia, salumeria, macelleria, pescheria e altre preparazioni destinate al consumo.
Si tratta di una possibilità già prevista in Italia dal Decreto Clima del 2019, ma rimasta sostanzialmente inapplicata a causa dei dubbi legati alle responsabilità igienico-sanitarie e alla sicurezza alimentare. Il nuovo regolamento europeo interviene proprio su questo punto, definendo in maniera chiara diritti, obblighi e responsabilità sia dei consumatori sia degli operatori del settore.
Sicurezza alimentare: ecco i requisiti
La normativa stabilisce che la responsabilità della conformità del contenitore utilizzato ricadrà sul cliente, mentre il commerciante sarà responsabile esclusivamente della corretta manipolazione dell'alimento fino al momento del riempimento.
Per poter essere utilizzati, i contenitori dovranno rispettare alcuni requisiti fondamentali:
- essere certificati per il contatto con gli alimenti (MOCA), riconoscibili dal simbolo del bicchiere e della forchetta;
- essere realizzati con materiali riutilizzabili e facilmente lavabili, come vetro, acciaio o plastiche rigide idonee;
- presentarsi perfettamente puliti, integri e privi di residui alimentari.
Qualora il recipiente non rispetti questi requisiti, il punto vendita potrà rifiutarne l'utilizzo.
Anche le attività commerciali dovranno organizzarsi predisponendo procedure che consentano di riempire i contenitori senza che utensili, attrezzature o superfici destinate alla preparazione degli alimenti entrino in contatto con i recipienti portati dai clienti, riducendo così qualsiasi rischio di contaminazione.
Meno plastica e meno rifiuti
L'obiettivo del regolamento è favorire il riutilizzo degli imballaggi e ridurre progressivamente la produzione di rifiuti derivanti dai materiali monouso, promuovendo un modello di economia circolare sempre più orientato alla sostenibilità ambientale.
I sei mesi di transizione serviranno sia alle imprese sia ai consumatori per adattarsi alle nuove modalità operative, consentendo ai punti vendita di organizzare gli spazi e definire procedure conformi alle norme igienico-sanitarie.
Associazioni ambientaliste in prima linea
Anche il mondo dell'associazionismo guarda con favore al nuovo regolamento europeo. Organizzazioni come Zero Waste Italy hanno già annunciato campagne informative e momenti di confronto con il settore della distribuzione e della ristorazione, con l'obiettivo di accompagnare cittadini e imprese verso un cambiamento che punta a ridurre gli sprechi e a promuovere una cultura del riuso.
Il nuovo regolamento europeo rappresenta così non soltanto una modifica normativa, ma un cambiamento culturale destinato a incidere sulle abitudini quotidiane di milioni di cittadini, contribuendo alla progressiva riduzione dei rifiuti e alla diffusione di modelli di consumo più responsabili.










