
Quando entri da Sazi e Sani hai subito la sensazione di essere in un luogo che appartiene alla memoria, uno di quegli spazi capaci di farti sentire a casa ancora prima di sederti. L'ambiente è semplice, autentico, senza ostentazioni.
Le sedie sono tutte diverse tra loro: alcune in legno, altre ricordano quelle delle vecchie aule scolastiche, con quel fascino discreto delle cose vissute. I tavoli, i dettagli d'arredo, le luci calde e l'atmosfera rilassata raccontano una quotidianità fatta di accoglienza e convivialità.
È un locale che non cerca di stupire con effetti scenografici, ma conquista con la sua identità sincera, con quel calore che riporta alle cene in famiglia, alle domeniche trascorse attorno a una tavola dove il cibo era soprattutto un'occasione per stare insieme.
Quella di Sazi e Sani non è soltanto una pizzeria. È un progetto nato nel 2014 da un'idea precisa: dimostrare che la pizza può essere un prodotto gastronomico di alto livello, capace di coniugare gusto, ricerca, leggerezza e benessere, senza mai perdere la sua anima popolare.
Il nome stesso racchiude questa filosofia. "Sazi e Sani" significa uscire dal tavolo appagati, ma leggeri. Non è uno slogan commerciale, ma una promessa mantenuta attraverso anni di studio, sperimentazione e una rigorosa selezione delle materie prime
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Dietro questa visione c'è Giovanni Zuccarello, fondatore e anima del progetto. La sua storia affonda le radici nella memoria familiare. Da bambino cresce nel panificio della bisnonna, respirando il profumo del pane appena sfornato e osservando il lavoro delle mani che trasformano farina, acqua e tempo in qualcosa di speciale.
Quel legame con gli impasti rimane dentro di lui fino all'adolescenza, quando un forno a pietra installato dal padre nella cantina di casa cambia il corso della sua vita.
Le pizze preparate per parenti e amici durante le grandi riunioni del fine settimana diventano presto il centro della festa. A soli diciassette anni Giovanni è già il pizzaiolo della famiglia, senza immaginare che quella passione sarebbe diventata una professione.
Il suo percorso lo porterà molto lontano dalla Sicilia. Per oltre vent'anni vive e lavora all'estero, dall'Argentina a Londra, passando per Spagna, Brasile e Stati Uniti. Esperienze che gli permettono di confrontarsi con culture gastronomiche differenti e di costruire un bagaglio tecnico sempre più solido. Parallelamente investe nella formazione professionale, approfondendo il mondo della panificazione e confrontandosi con alcuni dei più importanti maestri del settore, tra cui Ezio Marinato, conosciuto durante il percorso di studi all'ALMA.
Quando nel 2014 rientra definitivamente a Catania, decide di dare forma a tutto ciò che ha imparato. Nasce così il primo Sazi e Sani, inizialmente in un piccolo laboratorio di via Sisto, pensato per mantenere il controllo assoluto su ogni fase della produzione.
In un panorama cittadino ancora fortemente ancorato agli schemi tradizionali, Sazi e Sani introduce un nuovo modo di pensare la pizza: impasti a lunga maturazione, farine non convenzionali, lievito madre, attenzione alla digeribilità e ingredienti provenienti da piccoli produttori artigianali italiani. Una scelta controcorrente che negli anni si è trasformata in uno dei punti di forza del locale.
Oggi quella ricerca continua a rappresentare il cuore del progetto.
Gli impasti vengono studiati quotidianamente, adattandosi alle caratteristiche delle farine, alle condizioni climatiche e ai tempi naturali della lievitazione. Non esistono formule rigide, ma un lavoro costante di osservazione e perfezionamento.
L'impasto al farro, introdotto sin dall'apertura, rimane uno dei simboli della casa grazie ai suoi profumi rustici e alla grande leggerezza. Accanto a lui trova spazio l'impasto contemporaneo, più idratato, soffice e ricco di alveolature, capace di offrire una consistenza estremamente delicata senza perdere equilibrio.
Completa la proposta l'impasto integrale siciliano, ottenuto da grani locali, che esalta gli aromi del territorio e restituisce una maggiore complessità gustativa.
Ma ciò che rende davvero speciale la pizza di Sazi e Sani è il perfetto equilibrio tra tecnica e semplicità. Il cornicione è leggero e fragrante, l'impasto si scioglie al morso senza risultare pesante, mentre ogni ingrediente trova il proprio spazio senza mai sovrastare gli altri. Ogni pizza racconta una ricerca silenziosa, fatta di piccoli dettagli che fanno la differenza: dalla scelta delle farine alle lunghe maturazioni, fino alla qualità delle materie prime selezionate con rigore.
Negli anni il progetto è cresciuto insieme alla famiglia Zuccarello. Accanto a Giovanni è arrivata Federica, che rappresenta la nuova generazione dell'azienda. Dopo esperienze formative negli Stati Uniti, a Londra e un percorso universitario in economia, ha portato all'interno del locale una visione innovativa, soprattutto sul fronte degli abbinamenti.
La sua intuizione è tanto semplice quanto rivoluzionaria: perché associare automaticamente la pizza alla birra?
Da questa domanda nasce una carta dei vini costruita con attenzione e competenza, che oggi rappresenta uno degli elementi distintivi di Sazi e Sani. Etichette siciliane, grandi vini italiani e produzioni artigianali dialogano con gli impasti e con i condimenti, offrendo al cliente un'esperienza gastronomica completa.
Anche in questo caso non esistono dogmi. Esistono suggerimenti, equilibrio e libertà di scelta. Perché il vino, come la pizza, è prima di tutto condivisione.
A oltre dieci anni dalla sua apertura, Sazi e Sani continua a distinguersi per una coerenza rara. Non rincorre le mode del momento, ma resta fedele a un'idea costruita giorno dopo giorno, impasto dopo impasto. Una storia di famiglia che ha saputo trasformare una passione nata attorno a un forno domestico in una delle realtà più identitarie della ristorazione catanese.
Qui la pizza non è semplicemente qualcosa da mangiare. È il risultato di un percorso fatto di studio, viaggi, sacrifici e amore per il proprio mestiere. Ed è forse proprio questo che, al primo morso, arriva prima di tutto il resto.










