Il Gruppo Montenegro, storica realtà italiana fondata a Bologna nel 1885, amplia i propri orizzonti nel segmento degli spirit d'eccellenza presentando una nuova e ricercata espressione di Edgar Sopper, brand nato originariamente nel 2021.
Questa nuova referenza nasce per rispondere alle attuali dinamiche di un mercato in forte crescita, dove il gin occupa ormai il terzo posto tra le categorie più forti in Italia dopo gli aperitivi e i digestivi. Per differenziarsi in un panorama competitivo quasi saturo, l'azienda ha scelto di puntare tutto sulla qualità assoluta del liquido e sull'autenticità del racconto, scegliendo come fulcro del progetto il territorio dell'Etna, un luogo capace di donare una potenza sensoriale unica a tutto ciò che cresce sulla sua terra vulcanica.
La realizzazione di questo distillato ha richiesto quasi due anni di lavoro a causa di un percorso operativo decisamente complesso. Per poter certificare legalmente il legame con il territorio e dichiarare l'autenticità delle materie prime, il gruppo ha stretto un accordo con un'azienda agricola locale situata proprio all'interno dei confini del Parco dell'Etna, ottenendo il fondamentale benestare della Guardia Forestale per la raccolta regolamentata delle botaniche.
Questa sinergia ha permesso al Master Blender Antonio Zattoni e al suo team di lavorare su ingredienti straordinariamente carichi di oli essenziali, la cui forza ha persino costretto i tecnici a stravolgere le ricette inizialmente testate in laboratorio, poiché le varianti selvatiche del vulcano si sono rivelate infinitamente più intense rispetto alle botaniche standard.
Il segreto del liquido tra balsamicità vulcanica e note agrumate
Il profilo aromatico del distillato viene strutturato attorno a un vero e proprio scheletro sensoriale guidato dal ginepro dell'Etna, che si distingue per una balsamicità estrema e viene lavorato a pieno grado con alcol per un tempo ridotto, tra le ventiquattro e le quarantotto ore, così da estrarre le note più terrose. A questo si unisce la spiccata nota agrumata delle arance rosse di Sicilia, ottenuta da un blend di varietà Tarocco, Sanguinello e Moro. Le bucce vengono congelate per superare la stagionalità e vengono poi lasciate a macerare a una gradazione alcolica inferiore, intorno al cinquanta o sessanta per cento, per favorire la corretta solubilizzazione degli oli essenziali.
La delicatezza della zagara e la presenza della ginestra, il primo fiore giallo a colonizzare la terra lavica, completano il corpo principale del gin. Il tutto viene poi bilanciato nel retrogusto da una nota amaricante ed erbatica grazie all'uso combinato di salvia, rosmarino e origano locali, che subiscono una macerazione separata prima di confluire in un'unica distillazione finale. All'apertura della bottiglia l'esperienza olfattiva è dominata da un sentore fortissimo di arance.
Il packaging e la strategia di un posizionamento d'eccellenza
Il profondo legame con l'identità dell'Etna si riflette anche nelle scelte estetiche di packaging, ispirate direttamente dal forte contrasto visivo che caratterizza il paesaggio vulcanico, dove la vegetazione colorata fiorisce inaspettatamente sopra la polvere lavica nera. La bottiglia si presenta infatti in un vetro nero coprente che richiama la pietra del vulcano, impreziosita da un'etichetta arancione brillante che evoca la lava. Questa scelta cromatica ha anche una valenza funzionale, poiché garantisce una forte visibilità alla bottiglia all'interno dei back bar dei locali, dove i vetri scuri rischiano spesso di mimetizzarsi e passare inosservati sotto le luci.
Un ulteriore tocco inaspettato è rappresentato dall'interno del tappo arancione, pensato per sorprendere il consumatore al momento dell'apertura, mentre al centro della bottiglia campeggia il corvo, storico simbolo del marchio. Il nuovo gin viene prodotto rigorosamente in piccoli lotti (small batch) per mantenere il massimo controllo sulla produzione. Con un formato da settantacinque centilitri e un prezzo al pubblico pari a trentanove euro e novanta, il prodotto si rivolge principalmente al canale on-trade, pur mantenendo una presenza molto selezionata e limitata nella grande distribuzione.
Dopo una prima produzione iniziale di diecimila litri che ha inaugurato con successo il lancio sul mercato, l'azienda è già impegnata nella lavorazione del secondo lotto produttivo per soddisfare i consumatori che cercano un prodotto autentico.











