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Sarà Catania il cuore del racconto dei vignaioli indipendenti siciliani. La città etnea è stata infatti scelta dalla FIVI – Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti – per presentare le sfide, i progetti e la visione della delegazione regionale siciliana, dando voce a chi coltiva le proprie vigne, vinifica le proprie uve, imbottiglia il proprio vino e ne cura personalmente la commercializzazione, assumendosene pienamente la responsabilità, dalla terra all’etichetta.
L’occasione sarà la presentazione ufficiale del “Sabato del Vignaiolo”, iniziativa nazionale che in Sicilia farà tappa a Catania venerdì 9 maggio negli spazi di Piazza Scammacca, coinvolgendo produttori, appassionati e cittadini in una giornata dedicata ai vini, alle storie e alle identità dei vignaioli dell’Isola.
I dettagli dell’evento saranno illustrati nel corso della conferenza stampa in programma martedì 5 maggio alle ore 10:15 nei locali di Piazza Scammacca 9, a Catania.
Alla conferenza interverranno Andrea Annino, vignaiolo di Caltagirone e delegato regionale FIVI Sicilia, Carmela Pupillo, vignaiola siracusana e vicepresidente nazionale FIVI, Nicola Vitale, CEO di Piazza Scammacca, Giulia Fichera, project manager di Sullaluna, e Andrea Guzzardi, assessore comunale con delega ad Agricoltura, Mare e Pesca.
L’incontro con la stampa sarà anche l’occasione per approfondire il tema della filiera produttiva verticale in Sicilia e per accendere i riflettori sulle sfide che oggi affrontano i vignaioli indipendenti: dall’instabilità economica agli effetti sempre più evidenti della crisi climatica, passando per la tutela delle produzioni territoriali e la sostenibilità delle piccole aziende agricole.
Radicati profondamente nei territori, i vignaioli indipendenti rappresentano infatti una delle espressioni più autentiche del patrimonio agricolo e culturale italiano, custodi di tradizioni, biodiversità e identità produttive.
Nata nel 2008, la Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti conta oggi oltre 1.800 soci in tutta Italia e opera per tutelare il mestiere del vignaiolo, rappresentandone le istanze davanti alle istituzioni nazionali ed europee.
La FIVI dialoga con il Ministero dell’Agricoltura, con le Regioni e con le istituzioni comunitarie attraverso la CEVI – Confederazione Europea dei Vignaioli Indipendenti, organismo che riunisce le associazioni dei principali Paesi produttori di vino in Europa.










