Un viaggio tra parole, calici e territori. È partito da Catania il primo appuntamento di “Sorsi Letterari”, il nuovo format promosso da AIS Sicilia Catania che intreccia il mondo del vino con quello della narrazione, dando voce alle storie, ai volti e alle emozioni che si nascondono dietro ogni bottiglia.
Ad inaugurare la rassegna, negli spazi del Teatro di Piazza Scammacca, è stata la giornalista, wine educator e scrittrice Laura Donadoni con il suo libro “Custodi del vino”, un racconto intenso e autentico dedicato a uomini e donne che custodiscono il vino come patrimonio culturale, identitario ed umano.
Un incontro partecipato e coinvolgente, moderato da Chiara Russo, responsabile comunicazione AIS Sicilia, durante il quale l’autrice ha accompagnato il pubblico in un percorso fatto di esperienze vissute, viaggi, incontri e territori straordinari. Tra questi anche l’Etna, protagonista di alcune delle storie raccontate nel libro, simbolo di una viticoltura eroica capace di trasformare la forza della terra in identità e visione.
Laura Donadoni ha condiviso con il pubblico catanese il lato più umano del suo percorso: un viaggio intrepido, costruito tra sacrifici, emozioni e continua ricerca, che negli anni l’ha portata ad attraversare territori e culture diverse per raccontare il vino non solo come prodotto, ma come espressione profonda delle persone che lo creano.
«Il vino è memoria, coraggio e verità – ha raccontato Laura Donadoni –. Dietro ogni etichetta ci sono vite, mani, storie spesso silenziose che meritano di essere ascoltate. L’Etna, in questo senso, rappresenta uno dei luoghi più straordinari al mondo, dove tra l'altro, oggi ho scelto di vivere come base italiana, quando torno dall'America: qui il vino riesce ancora a raccontare l’anima autentica di chi lo produce».
L’evento ha segnato il debutto ufficiale di “Sorsi Letterari”, progetto voluto da AIS Catania per creare uno spazio di confronto culturale capace di unire il racconto del vino alla divulgazione, alla letteratura e alla valorizzazione dei territori.
«Abbiamo immaginato “Sorsi Letterari”, insieme a Chiara Russo e Antonio Grasso, sommelier Ais e componenti del direttivo catanese, come un luogo di incontro tra cultura e vino – ha dichiarato Maria Grazia Barbagallo, vicepresidente AIS Sicilia e delegata AIS Catania – perché crediamo che il vino non sia soltanto degustazione, ma racconto, e condivisione ».
A chiudere la serata, un banco d’assaggio con degustazione di alcuni dei vini e delle realtà vitivinicole raccontate nel libro, espressioni autentiche del territorio etneo e siciliano : I Custodi delle Vigne dell’Etna, Monteleone, Passopisciaro, Barone di Villagrande e Vivera, accompagnate dalla selezione dell’Enoteca Regionale Siciliana.
Un finale conviviale che ha suggellato lo spirito dell’iniziativa: celebrare il vino come cultura viva, emozione condivisa e strumento di dialogo tra persone, territori e storie.











