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È la vittoria della competenza, della determinazione e di un’intera comunità professionale. A conquistare il titolo di Miglior Sommelier di Sicilia 2026 è Rita Gurrieri, 55 anni, della delegazione Ais Ragusa, protagonista di una finale intensa e giocata sul filo dei dettagli.
Il concorso, promosso da Ais Sicilia con il supporto del Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia, si è svolto all’Ortea Palace Hotel di Siracusa, confermando ancora una volta l’altissimo livello qualitativo dei sommelier dell’Isola. Con questa vittoria, il “tastevin” approda per la prima volta a Ragusa, segnando un nuovo capitolo nella geografia dell’eccellenza enologica siciliana.
Una vittoria costruita sul merito
Rita Gurrieri succede al palermitano Cristian Giannilivigni, vincitore dell’edizione 2025, e conquista anche l’accesso alle semifinali nazionali del concorso “Miglior Sommelier d’Italia” Premio Trentodoc 2026. Un successo tutt’altro che scontato: seconda dopo le prove scritte, Gurrieri ha ribaltato il risultato nelle prove decisive, distinguendosi per tecnica, eleganza e capacità comunicativa. Una performance impeccabile, senza sbavature, che ha convinto giuria e pubblico.
Determinanti la precisione nella degustazione alla cieca, l’abilità nel riconoscere birre e distillati e la capacità di raccontare il territorio, in particolare il Cerasuolo di Vittoria, con un linguaggio coinvolgente e autorevole.
Il valore di un’intera scuola
Accanto alla vincitrice, il podio racconta una storia di qualità diffusa. Laura Maccarrone (Ais Siracusa) conquista il secondo posto, sorprendendo alla sua prima partecipazione per chiarezza ed empatia espositiva. Terzo Giuseppe Messina (Ais Taormina), alla sua terza presenza consecutiva sul podio, a conferma di una continuità di rendimento di altissimo livello.
Un dato emerge con forza: non è solo una vittoria individuale, ma il risultato di un sistema. «I ragazzi che hanno partecipato hanno vinto tutti insieme», sottolinea Alessandro Carrubba, responsabile concorsi Ais Sicilia, evidenziando «l’omogeneità di preparazione e la profonda competenza dei sommelier siciliani».
La storia di Rita: dalla danza al vino
Il percorso di Rita Gurrieri è la dimostrazione di quanto il mondo del vino sia una passione trasversale. Laureata al Dams di Bologna, insegnante e titolare di una scuola di danza, si è avvicinata alla sommellerie solo tre anni fa, trasformando in breve tempo una curiosità in eccellenza. Una crescita costruita con metodo, studio e passione, culminata in una prova finale definita dagli addetti ai lavori “artistica”, per la capacità di coniugare rigore tecnico e narrazione emotiva.
«Grandissima emozione ricevere un riconoscimento così importante – ha dichiarato a caldo la vincitrice –. Sono stata conquistata dalla narrazione del vino: le storie, i territori, le persone. È una passione che unisce e crea condivisione».
Una Sicilia del vino sempre più competitiva
A confermare il livello generale, anche il quarto posto di Emmanuel Ferrante, escluso dalla finale per appena 0,65 punti, e la distribuzione dei primi classificati tra delegazioni diverse: un segnale chiaro della crescita diffusa del movimento.
La vittoria di Rita Gurrieri non è solo un traguardo personale, ma il simbolo di una Sicilia del vino sempre più preparata, consapevole e competitiva anche a livello nazionale.
Il prossimo appuntamento sarà infatti a Milano, dove la neo campionessa regionale rappresenterà l’Isola alle semifinali del Miglior Sommelier d’Italia 2026.










