
Non solo mete internazionali e grandi destinazioni, ma soprattutto una Sicilia che cambia passo e ridefinisce la propria identità turistica partendo dai territori. È questo il messaggio emerso dalla 28ª edizione di Travelexpo – Borsa globale dei turismi, che si è svolta al CDSHotels Città del Mare di Terrasini, riunendo operatori, istituzioni e protagonisti del settore.
Un’edizione che ha confermato una trasformazione già in atto: accanto alle destinazioni più consolidate, cresce l’attenzione verso una Sicilia meno raccontata, quella dei borghi, delle piccole città d’arte e dei territori considerati, a torto, minori. Luoghi che oggi intercettano un interesse sempre più forte da parte dei viaggiatori, alla ricerca di esperienze autentiche e identitarie.
Al centro del confronto, la necessità di ripensare il modello turistico regionale, puntando su destagionalizzazione, diffusione dei flussi e valorizzazione del patrimonio locale. In questo contesto si inserisce il debutto di ETIC – Ecoturismo in Comune, la piattaforma digitale sviluppata da Logos srl Comunicazione e Immagine, pensata come strumento di governance per sostenere i territori, attrarre investimenti e supportare i 391 comuni siciliani nella promozione delle proprie risorse.
«Con Etic abbiamo costruito un sistema digitale performante che rappresenta un punto di partenza – ha spiegato Toti Piscopo, CEO di Logos – una piattaforma in continua evoluzione, capace di integrare nuovi servizi e contenuti, in linea con un modello di turismo sostenibile e innovativo».
Il turismo, oggi, cambia pelle. Non è più solo visita, ma esperienza. Non più solo monumento, ma racconto del vivere quotidiano. Una trasformazione che richiede una visione condivisa tra istituzioni e territori. «Il turista contemporaneo cerca autenticità, vuole conoscere come si vive nei luoghi che visita – ha sottolineato Paolo Amenta, presidente di Anci Sicilia – ed è su questa base che stiamo lavorando, anche attraverso la Rete dei Musei Comunali, che coinvolge oltre 200 musei in circa 100 comuni».
Un modello che guarda alla valorizzazione diffusa del patrimonio e alla capacità dei comuni di riscoprire e mettere a sistema le proprie risorse. «È fondamentale – ha aggiunto il segretario generale di Anci Sicilia Mario Alvano – che i territori conoscano davvero le proprie potenzialità, dagli immobili alle opportunità di rigenerazione ancora inespresse».
Durante i lavori sono emerse anche le basi per una possibile alleanza strategica tra le associazioni di categoria siciliane. Una collaborazione ritenuta sempre più necessaria per affrontare le sfide del settore, nonostante alcune criticità ancora da superare. La direzione, però, appare chiara: una governance condivisa tra pubblico e privato.
Spazio anche all’innovazione nei linguaggi e nei format, con l’introduzione del modello Pecha Kucha, che ha animato l’Open Forum “La civiltà del viaggio tra affermazione e realtà”. Otto relatori, sotto il coordinamento di ETIC Academy, hanno affrontato temi chiave del turismo contemporaneo: dall’overtourism alle nuove strategie di ospitalità, dalla crescita delle revenue alberghiere alla normativa sulle strutture ricettive, fino al ruolo dell’intelligenza artificiale e della formazione.
Tra gli interventi, quello dell’economista Sandro Billi sul fenomeno dell’overcrowding, Laura Lo Mascolo sul nuovo modello di ospitalità, Marco Sajeva sulle esperienze alberghiere, Saverio Panzica sulla legislazione turistica, Ignazio Callogero sulle competenze professionali, Francesco Passantino sull’evoluzione dal SEO al GEO in chiave AI, Federico Lima sugli strumenti digitali per le imprese e Giovanni Dimauro sul ruolo strategico della formazione.
Non è mancato il focus sulla comunicazione, con l’assemblea della Federazione Editori Digitali e la partecipazione di trenta giornalisti accreditati. Tra gli eventi collaterali, il ritorno del concorso enogastronomico “Penne all’Agrodolce”, che ha premiato Mariairene Savasta di RagusaOggi e Antonella Folgheretti di Radio Spazio Noi.
Protagonista anche la divulgazione gastronomica con Giusi Battaglia, nota come “Giusina in cucina”, insignita del titolo di Magnifico del Turismo. Un riconoscimento che premia la capacità di raccontare una Sicilia autentica attraverso il cibo, trasformandolo in strumento narrativo e identitario.










