
Tra i profumi intensi e frizzanti degli agrumi e i gesti tramandati da generazione in generazione, nasce la visione di Salvatore Puglisi, in arte Il Pasticcere Etneo, classe 1998 e originario di Catania. Cresciuto accanto al padre tra laboratorio e cucina, ha trasformato fin dall’infanzia la curiosità in passione, diventata a soli 15 anni una scelta professionale.
Negli anni, un susseguirsi di esperienze in realtà stellate tra Italia ed Europa hanno affinato uno stile, già talentuoso, rendendolo elegante e moderno. Tecnica impeccabile, estetica misurata e grande attenzione alla materia prima, sono questi alcuni dei segreti del Pasticcere Etneo. Il suo lavoro è un costante equilibrio tra passato e innovazione: ingredienti simbolo della Sicilia, come l’arancia, diventano il punto di partenza per creazioni che reinterpretano la tradizione con uno sguardo contemporaneo. Sapori rievocativi e gusti nuovi, un mix capace di mettere d’accordo tutti.
“Terra Mia”, crostata moderna premiata al Belcolade Award 2025, racchiude la sua filosofia, contribuendo a riconoscimenti come l’ingresso nella guida dei 100 Pasticceri d’Italia.
Per Puglisi, il lusso nella pasticceria è autenticità: precisione, ricerca e capacità di emozionare trasformando ingredienti eccellenti in esperienze che lasciano un ricordo duraturo.
Quanto ha influenzato la tradizione siciliana il tuo percorso professionale?
La tradizione siciliana ha avuto un’influenza determinante nel mio percorso. Sono nato a Catania e considero un vero privilegio poter crescere e lavorare a contatto con materie prime di questo livello: ingredienti straordinari che hanno plasmato il mio gusto e che oggi rappresentano il fondamento della mia idea di pasticceria.
Se dovessi indicare la Sicilia con un ingrediente, quale sarebbe?
Se dovessi rappresentare la Sicilia con un ingrediente, sceglierei l’arancia. È uno dei primi profumi che associo alla mia infanzia: un ricordo semplice ma profondo, legato alla cucina di casa e a quelle sensazioni che hanno costruito la mia identità e il mio modo di percepire il gusto.
Che ruolo ha avuto tuo padre nella tua formazione come pasticcere?
Mio padre ha avuto un ruolo fondamentale. Fin da piccolo mi portava con sé in cucina, e quello è stato il mio primo vero contatto con questo mondo.
Ricordo ancora l’attenzione, i gesti, i profumi: ero affascinato da tutto ciò che succedeva intorno a me, e senza rendermene conto ho iniziato a sentire questo lavoro come qualcosa di mio. Col tempo quella curiosità si è trasformata in una passione profonda, e grazie a lui ho scoperto non solo un mestiere, ma una strada che oggi sento davvero mia.
Come descriveresti lo stile della tua pasticceria oggi? Oggi descriverei il mio stile come contemporaneo e moderno, ma sempre profondamente legato alla tradizione. Credo sia fondamentale innovare senza perdere il legame con le proprie radici, soprattutto quando si arriva da una terra ricca come la Sicilia
Quali riconoscimenti ti hanno segnato di più nel tuo percorso e per quali creazioni? Sicuramente uno dei riconoscimenti più significativi nel mio percorso è legato a “Terra Mia”, una crostata moderna che ho realizzato nel 2025 (frolla alle mandorle, frangipane al cioccolato, bavarese al cioccolato di Modica e gelée al fico d’India). È una delle creazioni più rappresentative del mio lavoro, perché racchiude la mia idea di pasticceria: partire dalla tradizione e reinterpretarla in chiave contemporanea.
Questo progetto mi ha permesso di partecipare al Belcolade Award 2025, un’esperienza importante che ha segnato un momento di crescita sia personale che professionale.
Cosa significa per te il concetto di “lusso” nella pasticceria?
Per me il lusso nella pasticceria è sinonimo di precisione, ricerca e consapevolezza. Non è solo apparenza, ma un equilibrio perfetto tra estetica e gusto, dove ogni elemento ha un senso. È anche un lusso inclusivo: creare prodotti di alto livello che possano essere apprezzati da tutti, senza compromessi, è una delle sfide più importanti del mio lavoro.
Alla base c’è una continua ricerca sulla materia prima, perché è da lì che nasce tutto. Il vero lusso, per me, è riuscire a trasformare ingredienti eccellenti in un’esperienza che lasci un ricordo.










