Alla Sala consiliare del Comune di Catania si respirava un forte entusiasmo tra i numerosi partecipanti, merito soprattutto dei giovani dell’associazione Futuro 21, realtà attiva sul territorio con l’obiettivo di donare un sorriso e nuove opportunità a chi è affetto da disabilità. Un’occasione preziosa per far emergere talenti che hanno contribuito al grande successo della straordinaria iniziativa culinaria “Chef 21”, la cena solidale da loro promossa, molto più di un semplice evento gastronomico.
Quello presentato nello storico e suggestivo palazzo etneo è infatti un percorso costruito nel tempo, nato dalla collaborazione tra istituzioni, associazioni, famiglie e territorio, con l’obiettivo di promuovere inclusione, autonomia e crescita personale.
Nel corso degli interventi istituzionali – tra cui quello del Presidente del Consiglio Comunale, Sebastiano Anastasi – è emerso come il valore centrale del progetto non risieda soltanto nelle attività pratiche, come cucinare, servire ai tavoli o relazionarsi con il pubblico, ma soprattutto nel messaggio che i ragazzi riescono a trasmettere ogni giorno: con impegno, determinazione e volontà è possibile superare ogni limite.
“Chef 21” si configura così come un’esperienza educativa a tutto tondo, un percorso di autonomia che insegna a credere nelle proprie capacità e a costruire il proprio futuro.
L’amministrazione ha infine ribadito con forza il proprio impegno nel sostenere iniziative di questo tipo, richiamando un principio fondamentale: nessuno deve essere lasciato indietro, nessuno deve sentirsi ai margini della società.
Chef 21, l’inclusione che passa dalla cucina e dal talento dei giovani
L’inclusione non può restare soltanto un concetto, ma deve tradursi in azioni concrete e continuative. L’evento culinario si inserisce infatti in un percorso più ampio di ascolto e vicinanza alle realtà del territorio, con l’obiettivo di consolidare e ampliare le opportunità per tutti.
Particolarmente significativo è stato il richiamo alla nascita dell’iniziativa, avvenuta in un momento simbolico per la città e cresciuta grazie alla collaborazione di numerosi attori. Proprio questa sinergia ha permesso di trasformare un’idea in un progetto reale e strutturato, dimostrando quanto sia fondamentale il lavoro di rete tra istituzioni e associazioni.
I ragazzi sono stati indicati dall’assessore Spoto, presente alla conferenza stampa, come i veri protagonisti e “il volto più bello” del progetto: con la loro energia ed entusiasmo rappresentano un esempio concreto di inclusione riuscita e di una comunità che funziona.
Ampio spazio è stato dedicato anche alla cultura gastronomica, con alcune anticipazioni sulla cena solidale in programma sabato 28 marzo 2026 presso l’Opera Salesiana Sacro Cuore Catania – Barriera, in via Del Bosco 71, diretta da padre Giovanni D’Andrea. Un appuntamento che ha già registrato un successo inaspettato. A sottolinearlo è stata Anna Papale, Presidente di Futuro21, che ai nostri microfoni ha lasciato aperta la possibilità di una replica dell’evento per accogliere chi non è riuscito a prenotare.
Il menù proposto valorizza i prodotti del territorio e le ricette della tradizione, dalla pasta ai piatti tipici fino ai dolci, evidenziando l’importanza di riscoprire le radici e la qualità delle materie prime.
La cucina diventa così uno strumento educativo e culturale, capace di trasmettere valori legati alla semplicità, alla genuinità e alla consapevolezza alimentare.
“Chef 21” si configura come un vero laboratorio di inclusione, un’esperienza di crescita e un esempio concreto di come una comunità, quando lavora unita, sia in grado di generare valore. Non è soltanto un evento, ma un messaggio chiaro e potente: l’inclusione è possibile ed è una responsabilità condivisa.











