Parte dal MAAS un percorso educativo che guarda al futuro mettendo al centro salute, territorio e consapevolezza alimentare. È stato presentato il progetto “Educazione alimentare e formazione nelle scuole”, finanziato dalla Regione Siciliana e rivolto agli istituti della provincia di Catania, alla presenza del presidente del MAAS, Emanuele Zappia, del vice, Antonio Villardita e dalla referente esperta del progetto, Leda Morana, Tecnologa alimentare.
Con l’obiettivo di promuovere stili di vita sani e consapevoli, l’iniziativa si propone di educare le nuove generazioni a un’alimentazione equilibrata, valorizzando il consumo di prodotti freschi, stagionali e nutrienti. Allo stesso tempo, mira a rafforzare il legame tra i giovani e la filiera agroalimentare locale, facendo conoscere da vicino il lavoro degli agricoltori, la qualità delle produzioni del territorio e l’importanza delle scelte di consumo responsabili.
Attraverso percorsi educativi, laboratori e momenti di incontro con i produttori, i ragazzi vengono accompagnati a comprendere il valore del cibo non solo come nutrimento, ma come espressione culturale, identitaria ed economica della comunità. In questo modo si favorisce una maggiore consapevolezza sull’origine degli alimenti, si sostiene l’economia locale e si promuove un modello di sviluppo sostenibile che unisce salute, ambiente e territorio.
L’iniziativa apre le porte della struttura al mondo della scuola e nasce con finalità chiare: sensibilizzare gli studenti sull’importanza del consumo quotidiano di frutta e verdura fresche e far conoscere il valore del prodotto a chilometro zero, espressione autentica dell’identità agricola del territorio etneo.
Il primo incontro si è già svolto presso l’IISS “Ven. Ignazio Capizzi” di Bronte, segnando l’avvio di un percorso che coinvolgerà numerosi istituti e centinaia di studenti.
Particolare attenzione è stata dedicata ai principi della Dieta Mediterranea, modello alimentare equilibrato che valorizza i nutrienti essenziali per la crescita e il benessere. Gli studenti hanno approfondito il ruolo di vitamine e micronutrienti, fondamentali per il sistema immunitario, e l’importanza del consumo quotidiano di frutta fresca e prodotti ortofrutticoli stagionali, più ricchi dal punto di vista nutrizionale e sostenibili per l’ambiente.
Accanto alla tradizione, sono state illustrate le tecnologie dei prodotti di IV Gamma, che garantiscono praticità senza compromettere la qualità. Le Linee guida per una sana alimentazione sono state proposte come strumenti concreti per aiutare i giovani ad adottare, fin da subito, abitudini alimentari sane e consapevoli.
Negli ultimi anni il MAAS ha scelto di andare oltre la propria funzione primaria – la distribuzione del prodotto fresco sulle tavole dei siciliani – facendosi promotore di iniziative dal forte valore sociale. La diffusione dei principi della sana alimentazione, il contrasto allo spreco alimentare e la promozione di un modello di economia circolare fondato su sostenibilità e responsabilità sono diventati pilastri di un impegno che mira a generare consapevolezza e cambiamento culturale.
In questo contesto, l’educazione alimentare assume un significato che va oltre l’aspetto nutrizionale: diventa strumento culturale capace di trasmettere identità, valori e senso di appartenenza. Far comprendere ai giovani da dove proviene il cibo, il lavoro che sostiene la filiera agricola e l’importanza delle scelte quotidiane significa formare cittadini più responsabili e attenti al proprio benessere e a quello dell’ambiente.
Il progetto coinvolge una rete ampia e partecipata di scuole della provincia di Catania: l’IISS “Ven. Ignazio Capizzi” di Bronte, l’IIS Fermi Eredia di Catania, l’IIS Mario Rapisardi di Paternò, l’IPSSAT “R. Chinnici” di Nicolosi, il Liceo Statale G. Lombardo Radice di Catania, l’IIS Fermi Guttuso di Giarre, l’IIS Ramacca Palagonia di Ramacca, l’IIS Concetto Marchese di Mascalucia, l’IPSSOA Wojtyla di Catania, il Liceo Scientifico Principe Umberto, il Liceo Scientifico Galilei e l’IIS C. Gemmellaro di Catania.
Si tratta di un esempio concreto di collaborazione tra istituzioni, scuola e sistema agroalimentare, capace di costruire un ponte tra educazione, territorio e sviluppo sostenibile. Investire sui giovani significa infatti costruire il futuro attraverso scelte più sane, consapevoli e rispettose delle risorse del pianeta.
Perché educare all’alimentazione non significa soltanto insegnare cosa mangiare, ma trasmettere una cultura del rispetto per il territorio, per il lavoro agricolo e per la comunità. E da oggi, dal MAAS, questo percorso è ufficialmente iniziato.












